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Regione Lombardia

Misura Re-Impresa

FONDI DISPONIBILI
★ 4/5
COMPLESSITÀ
★ 3/5
MODULISTICA
★ 3/5
In sintesi
TIPO DI CONTRIBUTO: Contributo a fondo perduto, Garanzia
TERRITORIO: Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Mantova, Milano, Monza e Brianza, Pavia, Sondrio, Varese
SETTORI: Artigianato, Commercio, Industria, Servizi, Turismo
DESTINATARI: Medie Imprese, Piccole Imprese
TIPO DI INVESTIMENTO: Consulenze e servizi, Investimenti in beni strumentali, Liquidità, Ricerca sviluppo e innovazione
INVESTIMENTI AMMISSIBILI:

Impianti, macchinari, arredi, attrezzatture, hardware, software, marchi, brevetti, consulenza

ENTITÀ AGEVOLAZIONE:

Garanzia su un finanziamento con anticipazione fino all’80%, contributo massimo Euro 60.000,00

STATO INCENTIVO:

Bando Aperto
DATA DI APERTURA:
ore 10:00 del 22/01/2024
DATA DI CHIUSURA:
ore 14:00 del 18/09/2026
ULTIMO AGGIORNAMENTO:
22/12/2023

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La misura Re-impresa intende sostenere le imprese lombarde che hanno intrapreso o stanno per intraprendere, nell’ambito del nuovo Codice della Crisi e dell’insolvenza (CCII), un processo di ristrutturazione e necessitano di risorse per finanziare la fase di rilancio del business.

Possono partecipare all’iniziativa le PMI (ad esclusione delle microimprese) e le MidCap in possesso dei seguenti requisiti alla data
di presentazione della domanda:

  • siano regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle Imprese con almeno due bilanci depositati alla data di presentazione della domanda di partecipazione all’Avviso attuativo;
  • abbiano una sede legale e/o operativa oggetto dell’intervento in Lombardia;
  • abbiano concluso positivamente una Composizione negoziata per la soluzione della crisi d’impresa, oppure,
  • abbiano in essere e abbiano rispettato per un arco di tempo minimo di 9 mesi dal relativo decreto di omologa un accordo di ristrutturazione dei debiti omologato, un concordato preventivo in continuità omologato, oppure un piano di ristrutturazione omologato.

 

Sono escluse:

  • le imprese con codice Istat Ateco 2007 primario o prevalente sezione A (agricoltura, silvicoltura e pesca), ad eccezione di quelle iscritte all’Albo delle imprese agromeccaniche di Regione Lombardia;
  • le imprese afferenti al codice primario o prevalente Istat Ateco 2007 sezioni H (Trasporto e magazzinaggio), sezione K (Attività finanziarie e assicurative), L (Attività Immobiliari), O (Amministrazione pubblica e difesa; assicurazione sociale obbligatoria), S (Altre attività di Servizi), T (Attività di famiglie e convivenze come datori di lavoro per personale domestico, produzione di beni e servizi indifferenziati per uso proprio da parte di famiglie e convivenze), U(Organizzazioni ed organismi extraterritoriali);
  • le imprese che rientrano nelle specifiche esclusioni di cui all’art. 1 dei Regolamenti GBER o n. 1407/2013 e s.m.i. (di seguito de minimis), a seconda del regime di aiuto selezionato dai beneficiari;
  • che svolgono una o più tra le seguenti attività:

– destinate alla produzione e promozione del gioco d’azzardo e delle attrezzature correlate (ad es.costruzione, distribuzione e commercializzazione di apparecchiature per scommesse, videopoker, slotmachine, gestione di sale giochi e scommesse, etc);
– attinenti la pornografia (sexy shop, editoria di settore, etc);

  • le imprese che si trovano in difficoltà ai sensi dell’art. 2 comma 18 del Regolamento GBER in caso di applicazione del Regolamento medesimo;
  • le imprese in insolvenza ai sensi dell’art. 4.6 del Regolamento de minimis in caso di applicazione del regime de minimis;
  • le imprese che non risultano in regola rispetto alla verifica della regolarità contributiva (DURC);
  • le imprese che non sono in regola con la normativa antimafia vigente, ove applicabile.

L’agevolazione per le PMI (escluse le microimprese) e le MidCap si compone di:

  • una garanzia regionale gratuita (o parzialmente gratuita su richiesta del beneficiario) su un finanziamento a medio-lungo termine erogato da Finlombarda S.p.A. con le seguenti caratteristiche:

− Importo: da 400.000 Euro a 2.000.000 Euro;
− Durata: da 24 a 72 mesi, incluso l’eventuale preammortamento;
− Modalità di erogazione: alla sottoscrizione del contratto, secondo le valutazioni di Finlombarda S.p.A. e comunque in anticipazione fino ad un massimo dell’80%.

  • ulteriori garanzie: a supporto dei finanziamenti potranno essere richieste ulteriori garanzie di natura reale o personale, da parte Finlombarda S.p.A., per un importo inferiore o pari alla quota di finanziamento non coperta dalla garanzia;
  • un contributo a fondo perduto nel limite massimo di Euro 60.000,00 esclusivamente per le imprese che abbiano concluso positivamente una Composizione negoziata per la soluzione della crisi d’impresa.

Spese ammissibili al Finanziamento assistito da garanzia:

  • acquisto e installazione di macchinari, impianti di produzione, attrezzature, hardware e arredi, necessari per il conseguimento delle finalità progettuali;
  • acquisto di software e licenze d’uso software; costi per servizi software di tipo cloud e saas per un periodo non superiore ai 12 mesi di servizio, ammissibili solo per il regime de minimis;
  • acquisizione di marchi, brevetti e licenze di produzione;
  • opere murarie e impiantistica se direttamente correlate e funzionali all’installazione dei beni di cui alla voce a), nel limite del 20% di tale voce di spesa;
  • costi per servizi di consulenza prestati da consulenti esterni e correlati all’investimento, nel limite massimo del 30% delle voci da a) a d);
  • fabbisogno di capitale circolante nel limite massimo del 40% delle voci da a) a d), ammissibile solo per il regime de minimis.

Per le imprese che non optano per il regime de minimis, i servizi di consulenza di cui alla precedente lettera e) sono ammissibili
ai sensi dell’art. 18 del Regolamento GBER. Tali spese non devono essere continuative o periodiche e devono esulare da costi di esercizio ordinari dell’impresa connessi ad attività regolari quali la consulenza fiscale, la consulenza legale o la pubblicità.

Spese ammissibili al Contributo a fondo perduto in regime de minimis:

  • costi dei servizi di consulenza prestati da consulenti esterni propedeutiche all’avvio o inerenti alla Composizione negoziata per la soluzione della crisi d’impresa (quali, a titolo esemplificativo, advisor che redigono lo studio di fattibilità per l’avvio della procedura, redazione del business plan, …).
  • compensi dell’esperto.

Le spese relative al contributo a fondo perduto non devono essere continuative o periodiche e devono esulare da costi di esercizio ordinari dell’impresa connessi ad attività regolari quali la consulenza fiscale, la consulenza legale o la pubblicità e devono essere già state quietanzate alla data di presentazione della domanda di partecipazione.

Gli interventi devono essere realizzati e rendicontati entro 36 mesi dalla pubblicazione sul BURL del decreto di concessione dell’agevolazione (salvo motivata proroga).

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