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Regione Lombardia

Pacchetto Investimenti-Linea Green

FONDI DISPONIBILI
★ 4/5
COMPLESSITÀ
★ 4/5
MODULISTICA
★ 4/5
In sintesi
TIPO DI CONTRIBUTO: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato, Garanzia
TERRITORIO: Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Mantova, Milano, Monza e Brianza, Pavia, Sondrio, Varese
SETTORI: Tutti
DESTINATARI: Medie Imprese, Piccole Imprese
TIPO DI INVESTIMENTO: Consulenze e servizi, Formazione, Investimenti in beni strumentali, Transizione ecologica
INVESTIMENTI AMMISSIBILI:

Macchinari, impianti di produzione, attrezzature, hardware, software…

ENTITÀ AGEVOLAZIONE:

Contributo a fondo perduto, garanzia regionale gratuita sul finanziamento

STATO INCENTIVO:

Bando Aperto
DATA DI APERTURA:
ore 10:30 del 07/02/2024
DATA DI CHIUSURA:
fino ad esaurimento risorse
ULTIMO AGGIORNAMENTO:
05/02/2024

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La misura di Regione Lombardia “Investimenti – Linea Green” è attivata nell’ambito dell’Azione 2.1.3.“Sostegno all’efficientamento energetico degli edifici e/o impianti produttivi delle imprese”, Obiettivo specifico 2.1 “Promuovere l’efficienza energetica e ridurre le emissioni di gas a effetto serra” dell’Asse 2 “Un’Europa più verde, a basse emissioni di carbonio e in transizione verso la decarbonizzazione e la resilienza” del Programma Regionale FESR 2021-2027 di Regione Lombardia.
La Giunta di Regione Lombardia ha approvato gli elementi essenziali della misura, finalizzata ad agevolare l’attivazione di investimenti dedicati all’efficientamento energetico degli impianti produttivi delle imprese per favorire la riduzione dell’impatto ambientale dei propri sistemi produttivi, sia attraverso la riduzione dei consumi energetici che attraverso il recupero di energia e/o la cattura dei gas serra dai cicli produttivi.
I Progetti presentati devono comportare una riduzione di almeno il 30% delle emissioni climalteranti (emissioni dirette ed indirette di gas ad effetto serra) rispetto alle emissioni ex ante relativamente alla specifica sede oggetto del Progetto.

Possono presentare domanda di partecipazione alla linea green le PMI e le grandi imprese (queste ultime esclusivamente entro il 28 luglio 2023) in possesso dei seguenti requisiti:
-siano regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle Imprese con almeno due bilanci depositati alla data di presentazione della domanda di partecipazione all’Avviso attuativo;
-abbiano una sede operativa oggetto dell’intervento in Lombardia al momento della concessione della garanzia regionale;
-rientrino nella classificazione da 1 a 10 secondo la metodologia di Credit Scoring su dati storici del Modello di valutazione per il calcolo della probabilità di inadempimento del Fondo Centrale di Garanzia.

Sono escluse:
-le imprese afferenti al codice Istat Ateco 2007 sezione A (agricoltura, silvicoltura e pesca), ad eccezione di quelle iscritte all’Albo delle imprese agromeccaniche di Regione Lombardia;
-le imprese afferenti al codice primario e/o secondario Istat Ateco 2007 sezione K (attività finanziarie e assicurative);
-le imprese attive nel settore della fabbricazione, trasformazione e commercializzazione del tabacco e dei prodotti del tabacco;
-le imprese che si trovino in difficoltà e soggette a procedure concorsuali per insolvenza;
-le imprese che non risultino in regola rispetto alla verifica della regolarità contributiva (DURC);
-le imprese che non siano in regola con la normativa antimafia vigente, ove applicabile.

L’agevolazione si compone di:
− una garanzia regionale gratuita su un finanziamento a medio-lungo termine erogato dai Soggetti Finanziatori e finalizzato ad ottenere le risorse finanziarie necessarie per l’investimento;
− un contributo a fondo perduto in conto capitale sull’investimento.
Il contributo a fondo perduto è determinato come percentuale del totale delle spese ammissibili a seconda del regime di aiuto applicato, mentre il finanziamento coperto dalla garanzia è volto a finanziare la quota parte non coperta dal contributo, fino all’integrale copertura del 100% dell’investimento ammissibile.

Finanziamento supportato da garanzia regionale:

Importo: fino a un massimo di euro 9.000.000,00 per le domande presentate entro il 28 luglio 2023 (per concessioni entro il 31 dicembre 2023 nel regime 3.13); fino a un massimo di euro 2.850.000,00 per le domande presentate dopo il 28 luglio 2023;
Tasso di interesse: tasso di mercato applicato alle risorse finanziarie messe a disposizione dai Soggetti Finanziatori convenzionati;
Durata: compresa tra un minimo di 3 anni e un massimo di 6 anni, incluso l’eventuale preammortamento fino ad un massimo di 24 mesi;
Modalità di erogazione: alla sottoscrizione del contratto, deliberata la garanzia regionale, secondo le valutazioni dei Soggetti Finanziatori e comunque in anticipazione fino ad un massimo del 70%;
Ulteriori garanzie: a supporto dei Finanziamenti potranno essere richieste ulteriori garanzie di natura reale o personale, da parte dei Soggetti Finanziatori, per un importo inferiore o pari alla quota di Finanziamento non coperta dalla Garanzia.

Garanzia:
La garanzia regionale (a costo zero) coprirà a prima richiesta il 70% dell’importo di ogni singolo finanziamento e nel limite, a favore di ciascun Soggetto Finanziatore, del 22,5% dell’importo dei finanziamenti concessi da ciascun Soggetto Finanziatore nell’ambito dell’iniziativa.

Contributo a fondo perduto in conto capitale:
Per gli aiuti concessi entro il 31 dicembre 2023 (con domanda di partecipazione presentata entro il 28 luglio 2023) alle imprese potrà essere riconosciuto un contributo a fondo perduto in conto capitale fino ai massimali indicati nella tabella riportata nella sezione Regime di aiuto, al netto dell’agevolazione relativa alla garanzia espressa in ESL sulla base del metodo di cui alla decisione N. 182/2010.

Per le concessioni successive al 31 dicembre 2023 (con domanda di partecipazione presentata dopo il 28 luglio 2023) perle PMI l’entità massima è la seguente:
− in caso di applicazione del Regolamento de minimis: fino ad un massimo del 15% delle spese ammissibili nel limite del plafond de minimis dell’impresa, considerata l’agevolazione relativa alla garanzia espressa in ESL e anch’essa inquadrata in de minimis;
− in caso di applicazione Regolamento GBER: fino ad un massimo del 15% delle spese ammissibili per le piccole imprese e fino ad un massimo del 5% delle spese ammissibili per le medie imprese;
− nelle aree destinatarie degli aiuti a finalità regionale:
➢ per le zone individuate con il criterio 1 degli Orientamenti (aree mappate nelle province di PV, LO, CO, SO): pari al 30% delle spese ammissibili per le piccole imprese e al 20% delle spese ammissibili per le medie imprese;
➢ per le zone individuate con il criterio 5 degli Orientamenti (aree mappate nelle province di MN e CR): pari al 25% delle spese ammissibili per le piccole imprese e al 15% delle spese ammissibili per le medie imprese.

Sono ammissibili, al netto di IVA, le seguenti tipologie di spese effettivamente sostenute dal giorno successivo alla data di invio informatico al protocollo della domanda di partecipazione, purché funzionali al Progetto ed espressamente indicate nella diagnosi energetica:
a) acquisto e installazione di macchinari, impianti di produzione, attrezzature ed hardware, necessari per il conseguimento delle finalità progettuali, in sostituzione di quelli in uso presso la sede oggetto del Progetto ovvero funzionali al raggiungimento degli obiettivi di efficientamento energetico dichiarati;
b) acquisto, installazione e allacciamento alla rete di impianti per la produzione di energia rinnovabile, esclusivamente in combinazione con le altre voci di spesa di cui alle lettere a), c), d), e);
c) acquisto e installazione di impianti di produzione di energia termica e frigorifera e di impianti di cogenerazione/trigenerazione (limitatamente ai casi previsti all’art. B.2.a, comma 5 lettera g));
d) acquisto e installazione di sistemi di accumulo dell’energia e di inverter;
e) acquisto e installazione di caldaie ad alta efficienza a condensazione (limitatamente ai casi previsti all’art. B.2.a, comma 5 lettera g)), a biomassa ovvero pompe di calore in sostituzione di quelli in uso presso la sede oggetto del Progetto ovvero funzionali al raggiungimento degli obiettivi di efficientamento energetico dichiarati;
f) acquisto e installazione di sistemi di domotica per il risparmio energetico;
g) acquisto e installazione di apparecchi LED a basso consumo in sostituzione dell’illuminazione tradizionale (a fluorescenza, incandescenza o alogena, etc.) (c.d. relamping);
h) acquisto di software e licenze d’uso; costi per servizi software di tipo cloud e saas per un periodo non superiore ai 12 mesi di servizio, ammissibili solo inde minimis e art. 14 del GBER;
i) acquisizione di brevetti;
j) opere murarie, opere di bonifica e impiantistica se direttamente correlate e funzionali all’installazione dei beni di cui alle voci da a) a f) nel limite del 20% di tali voci di spesa;
k) solo in de minimis, costi di formazione relativi al Progetto presentato;
l) solo in de minimis, spese tecniche di consulenza correlate alla realizzazione del Progetto (progettazione, direzione lavori, relazioni tecniche specialistiche e diagnosi energetiche, contributi obbligatori dei professionisti, ecc.) nel limite del 20% dei costi di cui alle precedenti voci da a) a i);
m) solo in de minimis, spese generali determinate con un tasso forfettario pari al 7% delle spese ammissibili di cui alle precedenti lettere da a) a k) conformemente all’art. 54 lettera a) del Regolamento (UE) n. 2021/1060.

Valgono, inoltre, i seguenti criteri:
a) le spese, per essere ammissibili, devono essere riconducibili alla Sede operativa presente in Lombardia dichiarata quale sede di realizzazione del Progetto e oggetto della diagnosi energetica;
b) le spese, per essere ammissibili, devono essere effettivamente sostenute (fatturate e interamente quietanzate) a partire dal giorno successivo alla data di invio informatico al protocollo della domanda di partecipazione ed entro il termine di realizzazione del Progetto, di cui al precedente art. B.2.b; non saranno ammessi pagamenti di acconti effettuati prima della data di presentazione
della domanda;
c) i Progetti devono essere avviati dal giorno successivo alla data di invio informatico al protocollo della domanda di partecipazione, intendendo per “avvio dei lavori”, ai sensi di quanto disposto dall’art. 2.23 del GBER, la data del primo impegno giuridicamente vincolante ad ordinare attrezzature o di qualsiasi altro impegno che renda irreversibile l’investimento, a seconda di quale condizione si verifichi prima. I lavori preparatori quali la richiesta di permessi o la realizzazione di studi di fattibilità non sono considerati come avvio dei lavori (la diagnosi energetica è considerata lavoro preparatorio).

Le spese devono rispettare il principio DNSH. Ai fini della conformità di cui sopra, è richiesta relativa dichiarazione in sede di adesione al bando e in sede di rendicontazione. Tali dichiarazioni saranno oggetto di verifica in sede di controlli ex post di cui
all’art. D.4 del presente bando.

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