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Regione Lombardia

Bando Nuova Impresa 2026

FONDI DISPONIBILI
★ 3/5
COMPLESSITÀ
★ 4/5
MODULISTICA
★ 4/5

Contributi a fondo perduto per start-up e lavoratori autonomi in Lombardia.

In sintesi
TIPO DI CONTRIBUTO: Contributo a fondo perduto
TERRITORIO: Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Mantova, Milano, Monza e Brianza, Pavia, Sondrio, Tutte, Varese, Verona
SETTORI: Artigianato, Commercio, Industria, Servizi, Trasporti, Turismo
DESTINATARI: Liberi professionisti, Medie Imprese, Micro Imprese, Piccole Imprese
TIPO DI INVESTIMENTO: Consulenze e servizi, Marchi e Brevetti
INVESTIMENTI AMMISSIBILI:

Spese di costituzione nuova attività.

ENTITÀ AGEVOLAZIONE:

La Giunta Regionale della Lombardia ha approvato l’edizione 2026 del bando “Nuova Impresa”, con l’obiettivo di incentivare la costituzione di nuove imprese e l’autoimprenditorialità, compresi i lavoratori autonomi con partita IVA.

STATO INCENTIVO:

Bando Aperto
DATA DI APERTURA:
30 aprile 2026
DATA DI CHIUSURA:
fino a esaurimento fondi
ULTIMO AGGIORNAMENTO:
04/05/2026

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La Giunta Regionale della Lombardia ha approvato l’edizione 2026 del bando “Nuova Impresa”, con l’obiettivo di incentivare la costituzione di nuove imprese e l’autoimprenditorialità, compresi i lavoratori autonomi con partita IVA. Il bando, in sinergia con Unioncamere Lombardia, offre contributi a fondo perduto per coprire parte dei costi legati all’avvio di nuove attività.

https://www.bandi.regione.lombardia.it/servizi/servizio/catalogo/dettaglio/attivita-produttive-imprese/start-up-impresa/nuova-impresa-2026-UC2025051184

Possono partecipare:

  • Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI) che abbiano aperto una nuova attività in Lombardia dal 1° giugno 2024, siano iscritte al Registro delle Imprese e abbiano una partita IVA attribuita nei 12 mesi precedenti l’iscrizione.
  • Lavoratori autonomi con partita IVA attivata a partire dal 1° giugno 2024, che abbiano dichiarato l’inizio attività e con domicilio fiscale in Lombardia.
  • Professionisti ordinistici con partita IVA attiva da non oltre quattro anni e con domicilio fiscale in Lombardia.

Il bando prevede un contributo a fondo perduto fino al 50% delle spese ammissibili, con un massimo di 10.000 euro per progetto. Per accedere al contributo, l’investimento minimo richiesto è di 3.000 euro. Sono ammissibili le spese sostenute per la nuova impresa a partire dal 1° giugno 2025, successivamente all’attribuzione della partita IVA, inclusi i lavoratori autonomi con partita IVA, e fino al 31 dicembre 2026.
Il plafond del bando è di 8.000.000,00 euro, che verranno assegnati con procedura “a sportello”, in ordine di presentazione delle istanze e fino all’esaurimento delle risorse previste.

Il bando finanzia l’avvio di nuove realtà imprenditoriali e professionali sul territorio lombardo. Nello specifico, sono ammissibili i progetti che riguardano:

  • La costituzione e l’attivazione di nuove micro, piccole e medie imprese (MPMI).
  • L’avvio di attività professionali in forma singola o associata.
  • Il consolidamento delle prime fasi operative dell’attività (insediamento della sede, implementazione dei processi produttivi e avvio della promozione commerciale).

Le spese devono essere sostenute, fatturate e interamente pagate (quietanzate) a partire dal 1° giugno 2025. Il progetto deve prevedere un investimento minimo di € 3.000.
Spese in Conto Capitale (Investimenti):

  • acquisto di beni strumentali/macchinari/attrezzature/arredi nuovi, incluse le spese per il montaggio/trasporto/manodopera e realizzazione di strutture, anche in muratura, strettamente collegate. Le spese devono riguardare esclusivamente beni durevoli, non di consumo e strettamente funzionali all´attività svolta (non sono ammessi gli autoveicoli);
  • acquisto di software gestionale, professionale e altre applicazioni aziendali, licenze d´uso e servizi software di tipo cloud e saas e simili, brevetti e licenze d´uso sulla proprietà intellettuale, nella misura massima del 60% della spesa totale di progetto;
  • acquisto di hardware;
  • registrazione e sviluppo di marchi e brevetti e per le certificazioni di qualità.

Spese di Parte Corrente (Gestione):

  • onorari notarili e costi relativi alla costituzione d´impresa (al netto di tasse, imposte, diritti e bolli anticipate dal notaio/consulente);
  • onorari per prestazioni e consulenze relative all´avvio d´impresa;
  • spese relative alle consulenze specialistiche legate alla registrazione allo sviluppo di marchi e brevetti, nonché per le certificazioni di qualità di cui alla relativa voce di spesa in conto capitale;
  • canoni di locazione della sede legale e operativa della nuova impresa;
  • sviluppo di un piano di comunicazione (progettazione del logo aziendale, progettazione e realizzazione sito internet, registrazione del dominio, progettazione piano di lancio dell´attività) e strumenti di comunicazione e promozione (es. messaggi pubblicitari su radio, TV, cartellonistica, social network, banner su siti di terzi, Google Ads, spese per materiali pubblicitari, etc);
  • spese generali riconosciute in maniera forfettaria nella misura del 7%.

 

La modalità di accesso al bando è valutativa a sportello: le domande vengono esaminate in ordine cronologico di invio. Una caratteristica distintiva di questa misura è che la domanda di contributo vale anche come rendicontazione finale.
Modalità di Presentazione
La domanda deve essere presentata esclusivamente in modalità telematica tramite la piattaforma Restart di InfoCamere.
    • Apertura: ore 10.00 del 30 aprile 2026.
    • Requisito chiave: Al momento dell’invio, l’investimento deve essere già concluso e tutti i pagamenti effettuati.

Documentazione Obbligatoria
Per completare l’invio è necessario allegare i seguenti documenti in formato PDF:
  1. Fatture elettroniche: Copia delle fatture d’acquisto che riportino correttamente la descrizione del bene o servizio.
  2. Documentazione di pagamento (Quietanza): Estratti conto bancari che dimostrino il pagamento tracciabile di ogni fattura (bonifici, carte di credito/debito).
  3. Relazione descrittiva: Un breve prospetto che illustri l’attività avviata e come le spese sostenute siano funzionali al progetto.
  4. Dichiarazione sostitutiva (DSAN): Modulo firmato digitalmente dal legale rappresentante riguardante il possesso dei requisiti e il rispetto del regime “de minimis”.
  5. Copia dell’atto costitutivo/Statuto: Solo per le società e le associazioni professionali.
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