Per garantire un monitoraggio rigoroso della spesa pubblica, il decreto attuativo ha introdotto un iter più complesso che prevede cinque comunicazioni obbligatorie tramite la piattaforma GSE:
1) Comunicazione preventiva: da inviare prima dell’avvio degli investimenti.
2) Comunicazione di conferma: entro 60 giorni, attestando il pagamento di un acconto pari ad almeno il 20%.
3) Comunicazione di completamento: da inviare a chiusura dell’investimento.
4) Comunicazione periodica annuale (entro il 20 gennaio): per aggiornare il GSE sullo stato degli investimenti e la previsione di fruizione del beneficio.
5) Comunicazione integrativa (entro il 30 giugno): per indicare il piano di ammortamento e le quote di incentivo effettivamente imputate in ciascun esercizio.
Perizia e Certificazione: La semplificazione per gli investimenti “piccoli” è stata eliminata. La perizia tecnica asseverata è ora obbligatoria per tutti gli importi, anche per beni di costo inferiore a 300.000 euro. Resta confermato l’obbligo della certificazione contabile rilasciata da un revisore legale per attestare l’effettivo sostenimento delle spese.
Polizza catastrofale: non obbligatoria per l’iperammortamento
Il Codice degli incentivi fiscali prevede in linea generale l’obbligo di polizza assicurativa a copertura dei danni catastrofali. Tuttavia, l’articolo 9 dello stesso Codice esclude espressamente le attività istruttorie valutative da questo obbligo — categoria in cui rientra l’iperammortamento. Non è quindi una condizione necessaria per accedere all’incentivo.